Prot.C.V. 1110 Cites

Comunicato stampa - Roma, 11/11/2010

 

IMPORTANTE CHIARIMENTO CITES

riguardante la relazione fra nascita ed anello

 

In data 8 novembre 2010, l’Ispettorato Generale del Corpo Forestale dello Stato ha emesso la circolare CITES n. 15/2010 che ha per oggetto:

 

“CITES: Chiarimenti ed integrazioni alla circolare inerente le procedure per l’accertamento delle nascite in cattività e riproduzioni artificiali del giugno 2008, nonché rettifiche in materia di rilascio certificazione con marcatura fotografica degli esemplari di testudo”.

 

Il riferimento è alla circolare sempre contrastata dalle nostre tre organizzazioni , la n. 23/del 16 giugno 2010.

 

Agli uccelli in ALL. B è riservato il punto 1, che recita:

 

“Marcatura esemplari di uccelli inclusi in ALL. B al reg. (CE) n. 338/1997.

Relativamente alle specie di uccelli incluse nell’allegato B al Reg. (CE) n. 338/97, non sussistono i presupposti normativi necessari a prefigurare un obbligo di marcatura degli esemplari vivi (…omissis…), anche se la stessa Autorità Nazionale di Gestione la raccomanda fortemente al fine di prevenire possibili problematiche connesse alla verifica del rispetto dell’art. 8.5 del Reg. (CE) n. 338/97”

 

Ciò significa che (solo per soggetti di specie in ALL. B):

-la mancanza di marcaggio (anello o microchip) non è –in quanto tale - perseguibile da parte dello Stato (ma comporta provvedimenti da parte FOI-COM : i soggetti non marcati regolarmente non sono ammessi alle gare sportive organizzate sotto l’egida FOI-COM);

-la denuncia di nascita non implica l’obbligo di indicare il codice di marcaggio, né deve avvenire necessariamente secondo la numerazione degli anelli.

 

Le nostre Associazioni invitano però tutti gli allevatori a marcare tutti i singoli soggetti, soprattutto di specie in All. B (in ALL. A è vincolante per legge) ed autoctona, non solo per motivi sportivi e sanitari, ma anche perché il marcaggio (anello COM-FOI o microchip) è il principale rivelatore che il soggetto marcato proviene da allevamento in cattività e non è un selvatico di cattura (proibita la cattura, la detenzione ed il commercio): è ciò che è richiesto dal Reg. (CE) n. 338/97, art. 8.5 precedentemente citato. Ricordiamo che spetta al detentore dimostrare la corretta acquisizione dei soggetti.

Sempre in tema di marcaggio e di valore “pratico-amministrativo” dello stesso, ricordiamo che per i soggetti in Annesso X (ex Annesso VIII) e cioè:

-Piccione selvatico (Columba Livia)

-Cardinalino del Venezuela (Carduelis cucullata)

-Kakariki fronte rossa (Cyanoramphus Novaezelandiae)

-Parrochetto del Cappuccio ( Psephotus Dissimilis)

l’obbligo della denuncia di nascita in cattività (entro 10 giorni) è assolto con il consueto marcaggio con gli anelli riconosciuti, come quelli adottati da COM-FOI Onlus (Circol. Min. ambiente del 28/1/2004)

 

Agli uccelli ( e non solo) in ALL. A ,Reg. (CE) n.338/97, è dedicato il punto 2, che:

-conferma che per tali specie il marcaggio è obbligatorio;

-la marcatura applicata (anello, microchip e relativi elementi di identificazione individuale, ad es. il numero dell’anello) deve essere comunicata “entro 45 giorni dalla nascita degli esemplari”. L’allungamento di questo termine consente di tener conto delle esigenze etologiche e del benessere degli esemplari delle varie specie e coglie le indicazioni e le richieste avanzate da molti allevatori.

 

La circolare ricorda che:

“..nella denuncia dovranno essere contenute tutte le informazioni richieste e la stessa denuncia dovrà essere sottoscritta e inoltrata secondo le modalità di cui all’art. 38 del DPR 445/2000 citato. In caso contrario, il denunciante andrà invitato a regolarizzare la denuncia e solo dopo l’avvenuta regolarizzazione, potrà essere inviata la lettera informativa e presa d’atto della stessa.”

 

            Si tratta, come gli associati possono vedere, di importanti modifiche, conseguenti ad analisi congiunte, realizzate in un clima di proficua collaborazione fra le organizzazioni AIPA,AISAD e FOI-Onlus con il Corpo Forestale dello Stato, Servizio CITES Centrale.

 

            Le nostre tre organizzazioni apprezzano particolarmente l’auspicio formulato dal Capo del Corpo Forestale dello Stato di realizzare “un proficuo rapporto con l’utenza…per correttamente realizzare, in modo chiaro ed uniforme,ogni attività legata alla detenzione e commercio di animali vivi”. Si tratta dei medesimi obiettivi degli associati alle nostre organizzazioni.

A.I.A.P.