Come stabilire il sesso

In molti organismi dioici il sesso di un individuo è determinato da differenze cromosomiche, ma questo meccanismo di determinazione funziona in modo diverso nei vari gruppi. Per esempio, in molti animali, compresi gli esseri umani, il sesso è determinato da una coppia di cromosomi sessuali; tanto i maschi quanto le femmine possiedono, invece, due copie di ciascuno degli altri cromosomi, che sono detti autosomi.

 

I cromosomi sessuali delle femmine di mammifero sono costituiti da una coppia di cromosomi X; i maschi, invece, hanno un solo cromosoma X accompagnato da un altro cromosoma sessuale che non si trova nelle femmine: il cromosoma Y. Maschi e femmine possono pertanto essere indicati rispettivamente come XY e XX:

Negli uccelli i maschi sono XX e le femmine XY (per evitare confusione, questi cromosomi sono chiamati rispettivamente ZZ e ZW):

In questi organismi è la femmina che produce due tipi di gameti, contenenti Z o W. Il sesso della prole dipende dal fatto che l’uovo sia Z o W, mentre nell’uomo o nella drosofila il sesso dipende dallo spermatozoo che contiene X oppure Y.

 

Delle 9 specie di Agapornis solo tre (A. taranta, A. cana, A. pullaria) presentano dismorfismo sessuale. In tutte le altre i sessi non sono distinguibili nè nella livrea nè nella morfologia.

Tre sono i metodi usati per la determinazione del sesso con relativi difetti e pregi in base al tipo di tecnica usata.

Sessaggio manuale

Tale tecnica si basa sulla palpazione delle ossa pelviche che dovrebbero essere piuttosto dilatate nella femmina e ristrette nel maschio. In realtà tale metodo garantisce un relativo grado di affidabilità solo nei casi di femmine che abbiano già deposto di recente, ma non permette di differenziare un maschio da una femmina giovane o che non abbia mai deposto o che non lo abbia fatto recentemente. Analogamente anche gli altri metodi che si basano sulla morfologia o sul comportamento non possono garantire un sessaggio sicuro. Pertanto volendo evitare qualsiasi margine di errore si deve ricorrere ad uno degli altri due metodi riconosciuti come sicuri.

Sessaggio molecolare avifauna da piuma - SMAP

Il sessaggio attraverso l'esame del DNA si basa sull'analisi di un segmento di DNA (introne del gene denominato CHD1) localizzato sui cromosomi sessuali (ZZ nei maschi e WZ nelle femmine). Nel segmento di DNA in questione esiste una differenza di taglia del gene, costantemente presente, tra i maschi (CHD1Z) e le femmine (CHD1W) nella maggior parte delle specie di uccelli. Il DNA viene estratto da un campione di sangue o dalla radice (bulbo) della piuma del soggetto da sessare. Non è presente nel resto della piuma e, quindi, non è possibile analizzare piume che siano state tagliate. Dopo l'estrazione del DNA, e la successiva amplificazione dell'introne  del gene CHD1 con la tecnica della PCR (Polimerase Chain Reaction), viene verificata la taglia del segmento di DNA e il numero di segmenti (1 per i maschi = ZZ, 2 per le femmine = WZ). Viene così determinato il sesso senza ambiguità. Il test così descritto viene eseguito solo in laboratori specializzati, dove il campione deve essere inviato per l'esame; la risposta in genere si ha entro 5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione.

 

Questa tecnica permette di conoscere il sesso senza alcun rischio per l'esemplare sessato, ma non permette di sapere il livello di maturià e l'eventuale sterilità del soggetto.